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Kairos

“KAIRòS” – Francesco Carta Ensemble

J. Kyle Gregory, flicorno
Paola Zannoni, violoncello
Francesco Carta, pianoforte
Luca Nardon, percussioni

“Kairòs”, un nuovo progetto del pianista e compositore vicentino Francesco Carta, “un affresco moderno, musiche capaci di penetrare suadenti nell’anima attraverso la regia del pianoforte, la poesia del flicorno e gli innesti di percussioni e violoncello. Una finestra sui nuovi orizzonti del jazz”. La presenza nell’organico di strumenti così diversi e appartenenti alle grandi famiglie strumentali (a fiato, corda, percussioni) rappresenta il desiderio di esaltare i « colori della musica », per creare un quadro dalle molte sfumature.

Francesco Carta, pianista e compositore è nato a Vicenza nel 1969.
Diplomato in pianoforte e in musica jazz (con Franco D’Andrea); in possesso del diploma accademico di secondo livello abilitante all’insegnamento strumentale.
Ha studiato jazz frequentando corsi e seminari tenuti da: Marcello Tonolo, Luigi Bonafede, Paolo Birro, Lee Konitz, Stefano Battaglia, Franco D’Andrea, John Taylor.
Ha fatto parte della band italo/slovena “Devil Doll”, ha poi fondato l’ “Experimental Quartet”.
Ha all’attivo circa 300 concerti, ha suonato in jazz-club, teatri, rassegne e festival, tra cui: “New Conversations-Vicenza Jazz”; “Itinerari Jazz” (Trento); “Società del Quartetto” di Vicenza; “Selvazzano in Jazz” (Veneto Jazz); “Villa Celimontana” (Roma); “Pavone Open Jazz Festival” (Ivrea); “I Martedì al Conservatorio” (Vicenza); “Mantova musica festival”; e molti altri ancora.
E’ docente di pianoforte nelle scuole statali a indirizzo musicale.

 

Vasco Mirandola

Vasco Mirandola legge Dino Buzzati

Musiche dal vivo della Piccola Bottega Baltazar

Lo spettacolo è un omaggio allo scrittore e pittore Dino Buzzati, figura di spicco della cultura veneta ed internazionale del Novecento. Un universo di storie e musiche abitato da strane creature, contesse inseguite dai lupi, insetti che abitano le pieghe del pensiero, innocenti fanciulle sul punto di… santi che per fortuna arrivano in tempo!

Mostri, Miracoli & Misteri racconta storie fantastiche che in questo mondo accadono spesso. Parole e suoni che suggeriscono l’inquietudine dell’inatteso, il rotolare del tempo, incubi, strane visioni, mostri improvvisi, lo spavento che scaturisce da una smagliatura della norma, la magia racchiusa nell’ovvio.

MisVasco Mirandola è artista poliedrico: attore, comico, cantante, cabarettista, formatore, regista, poeta, performer, autore televisivo … Co-protagonista del film Oscar “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, ha lavorato con Carlo Mazzacurati, Roberto Citran, Giancarlo Previati, Paolo Conte e molti altri, partecipando a numerosi spettacoli teatrali e televisivi.

Misteri d’altri tempi. Misteri di sempre… a volte veri e propri Miracoli….

 

Bandopoli

ATTENZIONE: considerato il cospiquo numero di esecutori, questo concerto non avrà luogo nel solito anfiteatro posizionato di fronte al Buso della Rana, ma nel parco superiore, molto più capiente.
Si possono usare i soliti parcheggi.
L’area del parco è a soli 100 metri dall’anfiteatro e dal Buso della Rana.

Otto diverse storie racchiuse in un’unica musica, 80 strumenti a produrla. E’ così che nasce Bandopoli, dal un terremoto sconvolgente del 2012 che ha interessato Emilia, Lombardia e Veneto e da un’idea vincente per trasformare la debolezza in forza, l’impossibilità in opportunità. E’ il comune di Moglia, nel mantovano, ad aver messo a disposizione la propria scuola di musica, la cui parziale ma preziosa agibilità si è rivelata la giusta risorsa per altre sette bande, alle quali il sisma ha strappato la possibilità di continuare a provare. Accanto, uno spazio aperto esteso coperto da una tensostruttura sotto la quale da un anno suonano insieme le bande di Moglia, Gonzaga, Novi di Modena, Concordia, Reggiolo, Quistello, Poggio Rusco e Rolo. Bandopoli è un’idea del Maestro Franco Capiluppi, direttore del Complesso Bandistico «G. Verdi» di Moglia. «L’obiettivo principale era quello di dare uno spazio alle bande in difficoltà, perchè non smettessero di coltivare una passione che ha tanta tradizione in questi paesi. Poi il progetto si è esteso, abbiamo deciso di usare la musica per raccogliere fondi che sono interamente devoluti a favore di progetti – anche in ambito musicale – nei territori colpiti dal sisma, tra il mantovano e l’emiliano.

La musica eseguita varierà dalle colonne sonore di grandi film ai successi nazionali ed internazionali di generi diversi.

 

Zibba

Zibba. Una delle più interessanti realtà del nuovo cantautorato italiano. In bilico tra il roots rock e la poetica dei grandi cantautori, nel 1998 forma con Andrea Balestrieri la band Zibba e Almalibre. Nel 2003 pubblicano il primo disco “L’ultimo Giorno” che gli vale il palco del Primo Maggio di Roma, e diverse apparizioni in tv da CdLive a Top Of the Pops.

Nel 2004 la band si arricchisce di un nuovo componente al violino, Fabio Biale, e nel 2006 pubblicano il disco “Senza Smettere di Far Rumore” che li porta al grande pubblico, a duettare con Tonino Carotone nel singolo “Margherita” tuttora programmato dalle radio e ad aprire concerti importanti di artisti quali Goran Bregovic, Hot Tuna, Robben Ford, Vinicio Capossela, Jack Bruce, Tonino Carotone, Africa Unite, Bandabardò, Modena City Ramblers, Davide Van De Sfroos e molti altri.

Dopo il successo di quest’ultimo, che porta la musica di Zibba nel cuore di molte persone, esce nel 2010 il disco “Una Cura per il Freddo”. Rivelazione dell’anno, la band viene invitata al Premio Tenco 2010 . Zibba vince il premio Leo Chiosso della città di Chieri e nel 2011 due dei più importanti premi del mondo cantautorale italiano, ovvero il Premio Bindi e il premio L’artista che non C’era. Nascono in italia due cover band che interpretano le canzoni del cantautore e numerosi fans club sparsi in tutta Italia. Scelti come band del dopofestival di Sanremo 2010, Zibba e Almalibre si fanno notare anche nel piccolo schermo. Alcune canzoni vengono scelte per i servizi del programma Mi Manda Rai Tre, per il Tg1 e nel febbraio 2011 sono ospiti di Serena Dandni come band del programma Parla con me su Rai3. Pubblicano una versione del brano “una parola, illumina” con la partecipazione di Bunna, leader degli Africa Unite, il singolo “ordine e gioia” con la voce di Maurizio Lastrico (Zelig) e nel settembre 2011 il singolo ”una parte di te” con la partecipazione si Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino.

La band prende parte con un brano inedito al doppio disco “la leva cantautorale degli anni zero” (ClubTenco, Mei) e Zibba reitenterpreta il brano di Tenco “cara maestra” per la compilation “sulle labbra di un altro”, accanto a molti big della musica italiana.

Nel maggio 2012 esce il quarto disco “Come il Suono dei Passi sulla Neve” (Volume!/Warner). Registrato in un forno per mattoni a Moie (An) il disco è un passo di maturità artistica e consapevolezza per questo artista ed una rinnovata band. Al disco partecipano diversi ospiti quali Eugenio Finardi, Vittorio De Scalzi e Carlot-ta, oltre alle partecipazioni straordinarie di Adolfo Margiotta, Enzo Paci, Gianluca Fubelli, Alberto Onofrietti e Silvia Giulia Mendola che danno voce ad intermezzi che fanno da collante poetico alle canzoni.

Un concept album sull’amore in tutte le sue forme, capace di trasportare l’ascoltatore dall’asfalto ruvido delle strade del jazz fino alle terrazze in riva al mare dove i sognatori hanno casa e cuore, con un pizzico di elettronica e un po’ di levare, colorato tappeto di un modo di fare canzone degno dei grandi nomi della storia della canzone italiana.

Contemporaneamente all’attività con gli Almalibre il cantautore inizia a collaborare con altri artisti e a partecipare ad altri progetti, come il trio Double Trouble Feat Bunna, un tributo a Bob Marley che vede al suo fianco il cantante Raphael Nkerewuem e Bunna (Leader degli Africa Unite). Nel febbraio 2011 debutta il primo spettacolo teatrale con le musiche di Zibba, “comedian blues” interpretato dal gruppo comico dei Turbolenti (Colorado) e scritto da Lazzaro Calcagno e Matteo Monforte, con i quali collabora anche per le musiche di un secondo spettacolo, “Camilla”, che debutta nell’ottobre 2011.

Nello stesso anno Zibba diventa anche attore in “all’ombra dell’ultimo sole”, musical ispirato al mondo di Fabrizio De Andrè che debutta nel mese di Luglio 2011.

Lo scrittore Lorenzo Licalzi cita un brano di Zibba nel suo ultimo libro “un lungo fortissimo abbraccio”, e Zibba interviene con due interviste nei libri “trent’anni in levare” degli Africa Unite, e “tutti gli uomini del Re”, dedicato alla musica di Bob Marley.

Zibba scrive il singolo “passerà” con Eugenio Finardi, contenuto nel disco “sessanta” del cantautore milanese.

Nel settembre 2012 Zibba viene premiato dalle radio Italiane come artista più trasmesso dalle radio negli ultimi cinque anni, vincendo il premio IML.

Nell’ottobre 2012 Zibba vince la Targa Tenco per il miglior album in assoluto del 2012 (“come il suono dei passi sulla neve”), il premio più prestigioso della musica Italiana.

La vera forza di questo cantautore e della sua band sta nel Live: Un viaggio intimo, in un mondo fatto di parole calde. Vita di tutti i giorni, sesso, amicizia. Vene pulp e bukowskiane accostate a messaggi diritti alla pancia e all’anima. Finestre sull’umanità e sulle sue infinite sfaccettature. Una calda coperta sdraiata sull’ascoltatore.

 

Tara Bir Singh Tuladhar

(trio-musica nepalese)

Primo Sitar: Tara Bir Singh Tuladhar
Secondo Sitar: Satendra Bir Singh Tuladhar
Percussioni: Mana Raj Alle Tabla

Il termine Raga indica, nella musica classica indiana, particolari strutture musicali basate su un certo numero di scale musicali di base. Per ogni scala di base esistono innumerevoli Rāga, anche se nella pratica effettiva dei musicisti ammontano complessivamente a qualche centinaio. Ogni brano classico dell’India, è basato su un certo Rāga: l’accompagnamento del canto o l’esecuzione solista viene eseguita improvvisando sulle note della scala. E’ una grande occasione poter assitere ad un concerto di questo musicista,il cui genere musicale è poco conosciuto dalle nostre parti. Il Trio eseguirà brani (raga) tratti dalla tradizione classica indiana, relativi alle epoche stagionali e ai momenti della giornata.

Tara Bir Singh Tuladhar è un artista e compositore nepalese del classico strumento a corde Sitar. Vive a Lalitpur, Valle di Kamandu, nel Nepal. E’ l’interprete “vivente” più importante e comunque più noto del circuito raga indiani. Tiene concerti e stage in tutto il mondo, è stato maestro di sitar nelle più importanti università indiane e nepalesi, e per vent’anni suonatore ufficiale di corte.