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Proiezione del film Terre Rosse

Terre Rosse , Il Film

Questo bellissimo film storico è stato girato da un gruppo di appassionati. Sia pur con un badget non hollywoodiano hanno creato un’opera d’arte.

E’ stato girato tra l’Altopiano di Asiago e il Paese di Fara Vicentina. Sono state realizzate scene anche nel centro di Thiene.

Parte della storia è stata tratta dal libro omonimo “Terre Rosse” scritto dal dr. Flavio Pizzato e le vicende narrano di fatti accaduti tra il settembre 1944 e marzo 1945.

Un film avvicente che fonde una storia d’amore con fatti realmente accaduti.

Lo proiettiamo venerdì alle ore 21 nella location all’aperto del Buso della Rana, nell’annuale contesto di Incantamonte.

Silent Trio

VENERDI’  18 giugno 2010,

alle ore 21 – ingresso gratuito

Giuseppe Dal Bianco: flauto traverso, flauti etnici, didgeridoo
Giovanni Panozzo: pianoforte, tastiere
Luca Nardon: percussioni

Silent Trio

Elettronica e suono delle origini fondono Occidente ed Oriente.Ritmo trascinante e tappeti sonori conducono lo spettatore in un viaggio tra primitivo e futuro.

Questo è il Silent Trio.

Per saperne di più

Il carnevale degli animali

Orchestra dell’Accademia musicale di Schio presenta:

“Il Carnevale degli animali”

Domenica 13 giugno ore 17.00

Presso “Buso della Rana”, Monte di Malo

INGRESSO GRATUITO

Programma della serata:

CHARLES GOUNOD (1818-1893)

MARCIA FUNEBRE PER UNA MARIONETTA

CAMILLE SAINT-SAENS (1835-1921)

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI

  • Marcia del Leone
  • Galline e Galli
  • Emioni
  • Tartarughe
  • L’elefante
  • Canguri
  • Acquario
  • Personaggi dalle orecchie lunghe
  • Il cucù nel bosco
  • Voliera
  • Pianisti
  • Fossili
  • Il cigno
  • Finale

GIOVANNI BONATO (1961)

FEEL A KILLING EDGE

MARCIA FUNEBRE PER UNA MARIONETTA di Charles Gounod (1818-1893)

Fu composta nel 1873 ed è un pezzo unico, un classico, una genialità.

In essa si esaltano al contempo drammaticità, leggerezza scherzosa e malinconia. Alla marionetta possiamo dare un nome e noi identificarci  nella mesta processione che finisce, prima del ritorno a casa, a tarallucci e vino. Negli anni sessanta fu resa popolarissima perché usata come tema musicale nei film gialli di Hitchcock.

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI di Camille Saint-Saens (1835-1921)

Brano composto nel 1886 durante un periodo di riposo a Vienna.

La prima esecuzione si svolse privatamente nel 1887, in occasione della festività del martedì grasso, e per volere del compositore l’opera doveva essere eseguita pubblicamente  solo dopo  la sua morte. La sua prima fu il 26 febbraio 1922, trentasei anni dopo la sua composizione e un anno dopo la morte dell’autore. Il Carnevale degli Animali divenne la musica più caratteristica di Saint-Saens per i suoi toni umoristici e canzonatori. I 14 brani, tutti  molto brevi, si riferiscono ciascuno ad un animale e non mancano riferimenti dichiaratamente satirici ed umoristici. La comicità del brano è data anche dalle citazioni esplicite di brani o motive conosciuti.

FEEL A KILLING EDGE di Giovanni Bonato (1961)

E’ un brano strutturato  sulla presenza  del violoncello  solista (nascosto agli occhi dell’ascoltatore), dal quale, fin dalla fase iniziale così come per quasi tutto  il procedere del pezzo, l’ensemble trae le sue linee e le sviluppa attraverso percorsi autonomi di varia e cangiante articolazione. Un comportamento che la “spazializzazione” (ovvero la dislocazione allargata dell’organico strumentale) pone ampiamente in evidenza. Secondo tale procedimento anche le sonorità più acute e sottili del violoncello vengono “catturate” e mantenute quasi in sospensione dall’intervento etereo affidato al suono dei calici intonati; una presenza, per così dire, “siderale”, a voler sottolineare il titolo tratto.

ORCHESTRA:

Direttore: Dario Balzan

Voce recitante: Stefano Questorio

Pianoforti: Renato Maioli, Silvio Grotto

Violini primi: Matteo Marzaro, Marta Guarda

Violini secondi: Giampiero Zanocco, Francesco De Santi

Viole: Michele Sgotti, Martina Pettenon

Violoncelli: Stefania Cavedon, Giovanna Costantini

Contrabbasso: Toni Moretti

Flauto: Alberto Crivelletto

Clarinetto: Luigi Marasca

Percussioni: Alessandro Zucchi

Orchestra Accademia Musicale

ORCHESTRA ACCADEMIA MUSICALE – direttore Dario Balzan

Inizio ore 17

L’orchestra dell’Accademia Musicale nasce attorno ad un gruppo di insegnanti dell’Accademia Musicale di Schio, come desiderio di realizzare un’orchestra per la città di Schio. 
Debutta nel gennaio 2008 eseguendo alcuni walzer di Strauss nella versione di Schoenberg, Webern, Berg, riscuotendo già dalla prima apparizione ottimi consensi. Successivamente si cimenta con un concerto per Flauto e Orchestra, flautista Alberto Crivelletto e con lo Stabat Mater di Pergolesi, diretta dal M° Pierdino Tisato. Al “Buso della Rana” di Monte di Malo, esegue le 4 Stagioni di Vivaldi, con Andrea Scaramella come primo violino solista.  Nel dicembre dello stesso anno, diretta dal M° Mario Lanaro interpreta la fiaba musicale Pierino e il Lupo di S.Prokofiev, con la voce recitante di Lino Toffolo. Nel 2009 presso il duomo di Schio viene eseguito il Concerto in Mi minore di F. Mendelssohn con il violinista Domenico Nordio; poi, sempre al duomo di Schio, esegue il concerto per clarinetto e orchestra di W.A. Mozart con il clarinettista Luigi Marasca e il Gloria di Vivaldi, con il coro di Giavenale. Assieme ad Elisabeth Geel presenta il suo ultimo CD “Preface to a dream”, registrato con l’Orchestra dell’Accademia, con un concerto tenutosi al Teatro Astra.  Caratterista dell’Orchestra è di affidarsi sempre a direttori e solisti diversi, mostrando così una notevole versatilità, e allo stesso tempo diventando sempre più affiatata.  L’organico è vario e si adatta alle diverse necessità, inserendo di volta in volta musicisti diversi, anche con il contributo di musicisti esterni alla scuola ma sempre provenienti dalle zone dell’alto vicentino.

“Il Carnevale degli Animali”, una delle più famose opere del compositore francese Camille Saint-Saëns è composto da 14 brani di breve durata, quasi tutti dedicati ad un animale o una specie particolare che vengono “riprodotti” in chiave musicale. Caratterizzato da spunti satirci, la composizione presenta al suo interno chiare citazioni di pezzi o motivi famosi, offrendo inoltre una sorta di “caricatura” di pianisti e critici musicali legati alla attività concertistica e compositiva di Saint-Seans. 
Sarà inoltre eseguito “Feel a Killing Edge” composto da Giovanni Bonato. Si tratta di un brano strutturato sul violoncello solista (nascosto agli occhi dell’ascoltatore) dal quale l’ensemble trae le sue linee e le sviluppa attraverso percorsi autonomi di varia e cangiante articolazione, evidenziandole inoltre attraverso la dislocazione allargata dell’organico strumentale.

ingresso gratuito

Silent Trio – Descrizione

SILENT TRIO

Giuseppe Dal Bianco: flauto traverso, flauti etnici, didgeridoo

Giovanni Panozzo: pianoforte, tastiere

Luca Nardon: percussioni

 
Giuseppe Dal Bianco,
flautista, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza diplomandosi nel 1985 in flauto traverso, sotto la guida del M° Vincenzo Caroli. Ha svolto attività concertistica in Italia e all’estero.
E’ docente di flauto traverso presso la Scuola Media ad Indirizzo Musicale di Malo.
Ha collaborato con numerosi musicisti e gruppi musicali e con diverse compagnie teatrali (La Piccionaia – I Carrara, Theama Teatro, La Zonta) esegue dal vivo le musiche di scena in numerosi spettacoli
Da diversi anni si dedica allo studio degli strumenti a fiato etnici (duduk, khene, didgeridoo, benas, fujara, alboka, alghoza).
Giovanni Panozzo,  pianista, musicista, compositore di colonne sonore e musiche di scena, autore di sigle audio e video, di animazioni grafiche e montaggi video. Docente di sound editing – editing del suono e studio delle relazioni tra suono e immagine – e montaggio video presso la scuola di pubblicità ISAI MULTIMEDIA della Regione Veneto.
Luca Nardon
Nato a Valdagno, è un percussionista e batterista versatile, con 30 anni di musica e spettacoli alle spalle.
Autodidatta agli inizi, ha studiato poi con percussionisti come Naco Bonaccorso, Federico Sanesi, Benzito Celestin, approfondendo così la sua preparazione,affinata poi nel tempo dalle collaborazioni con musicisti di ogni estrazione e provenienza.
Ha suonato per lungo tempo blues, accompagnando musicisti londinesi e americani, fra i quali Marcus Malone, Brendan Hoban, Paul Cox. Numerosissime le sue collaborazioni con jazzisti dell’area veneta.
Con Patrizia Laquidara ha inciso un cd e ha suonato “live” nell’ambito di molti progetti artistici.  Da molto tempo è coinvolto nell’esperienza creativa dell’Acoustic Jazz Trio e dei Tamm, situazioni musicali “di frontiera” tra tradizione e contaminazioni, che danno ampio spazio alla sua ricerca ritmica e timbrica come percussionista.
Ama appunto le contaminazioni e il dialogo con altre forme d’arte.
La musica proposta dal Silent Trio si sviluppa in un flusso sonoro, un crescendo strumentale che fonde insieme elettronica e suono delle origini, Oriente e Occidente.
Una dopo l’altra, delle finestre si aprono su paesaggi che ci portano in terre lontane, attraverso evocazioni sonore di particolari strumenti a fiato e percussioni provenienti da ogni parte del mondo.
Dialogo a tre con il suono avvolgente delle tastiere e il ritmo trascinante delle percussioni che insieme creano sinuosi tappeti sonori, perfetti per sostenere il suono arcaico e ancestrale degli strumenti a fiato di Dal Bianco.
Sonorità che conducono lo spettatore attraverso un seducente e magnetico viaggio sonoro, tra primitivo e futuro, improvvisazioni e silenzi.
Silenzio che diventa musica, la musica del Silent Trio.

Ingresso gratuito

Massimo Bubola

MASSIMO BUBOLA

inizio concerto ore 21.00

Massimo Bubola è presente sulla scena della canzone d’autore italiana dalla metà degli anni Settanta: il suo primo album di studio, “Nastro Giallo”, è del 1976. Fu l’album che impressionò Fabrizio De André, che si avvalse della sua collaborazione per la scrittura dei testi e delle musiche delle canzoni di “Rimini” (1978) e de “L’Indiano” (1981), gli album che ne rilanciarono la carriera, con canzoni come “Andrea”, “Sally”, o “Fiume Sand Creek”. Ma nel frattempo Bubola portava avanti anche la sua particolarissima mistura di folk e di rock, che si cristallizzava nel seminale album “Marabel” (1979), che univa chitarre elettriche a delicati arpeggi di matrice folk a supportare testi poeticamente ricchissimi.

Massimo Bubola ha miscelato la musica con testi di grande respiro letterario, formalmente curatissimi, che ha cantato e recitato anche in rassegne esplicitamente dedicate alla poesia accanto a Gregory Corso, Lou Reed, Eric Andersen ed altri.  Il suo terzo album “Tre Rose” (1981), più acustico e dai toni più intimisti, è stato prodotto da Fabrizio De André. È il primo disco di Bubola a conquistare la top ten della classifica italiana. Nel 1983 esce l’omonimo “Massimo Bubola”, che segna un ritorno ad atmosfere elettriche e potenti ballads.

Bubola ha anche scritto molte canzoni portate al successo da vari interpreti, fra cui ricordiamo “Il cielo d’Irlanda”, resa popolare da Fiorella Mannoia.

Dal 1989 riprende copiosa la produzione discografica a proprio nome: l’artista conferma la sua unicità nel panorama italiano ed europeo con album come “Vita, morte e miracoli” (1989), “Doppio lungo addio” del 1994 (considerato da molti come il più importante disco rock in lingua italiana), “Mon Trésor” (1997), “Diavoli e farfalle” (1999) e i primi tre volumi del cd “Il Cavaliere elettrico” (pubblicati fra il 2001 e il 2002), in cui Massimo Bubola ripropone le sue più belle canzoni dal vivo.

Nel febbraio 2004 è stato pubblicato “Segreti trasparenti”, il nuovo album di canzoni inedite. È stato forse l’album realizzato da un cantautore meglio recensito nella primavera del 2004, che ha raccolto consensi sia sulle riviste specializzate sia sui maggiori quotidiani nazionali.

Nel Novembre 2004,viene pubblicato “Il Cavaliere Elettrico IV (I personaggi)”, che completa l’omonima quadrilogia live, con un’enfasi particolare sul folk rock, di cui Massimo Bubola può dirsi uno dei fondatori in Italia, con riprese di brani come “Voltalacarta”, “Coda di lupo”, “Lorelei”, “Eurialo & Niso”, “Camicie Rosse”, “Dino Campana”, “Dostoevskij” e molte altre. Tutte queste poesie per musica hanno la caratteristica di essere dei brevi ritratti, delle biografie in forma canzone, in cui, nello stretto giro di strofe e ritornelli, Massimo Bubola densamente racconta la vita di personaggi famosi e di gente comune, rimanendo, in Italia, uno dei pochi grandi maestri “ritrattisti” da ballata.

Infine, nel 2005, viene pubblicato “Quel lungo treno”, in cui Bubola si riappropria della tradizione folk veneta, è il suo sedicesimo album: è un album tematico, dedicato alla Prima Guerra Mondiale. Nel 2006 ha pubblicato un libro di poesie e lettere musicate musicate dal titolo “Neve sugli Aranci”.Sono significative  le parole di una spettatrice ad un suo concerto: “Ho assistito al tuo concerto del 25 Aprile di ieri a Modena. Commossi complimenti. Mi hai colpito al cuore con le tue parole e la tue canzoni, parole mai retoriche, pacate, vere,intense, mai banali, piene di dolce malinconia, di profondo rispetto, di forte passione, di inesauribile partecipazione. Ballate di amore e morte, dolore e poesia, serenità e nostalgia. Ti avevo sentito ad un festival della poesia  un paio di anni fa e mi eri sembrato una persona speciale; ieri me lo hai confermato. Fa piacere al cuore e allo spirito pensare esistano persone intense e vere come te. Sinceri complimenti. Buona vita.”

Link al sito Ufficiale

Ingresso 5 euro , gratuito fino a 13 anni.

Terre Rosse, il film

TERRE ROSSE

Film , regia di Dennis Dellai

Incantamonte 2010

inizio proiezione ore 21.00

Un uomo e una donna si incontrano in una stazione ferroviaria. E’ l’inizio di una difficile storia d’amore tra una giovane maestra ed un brillante funzionario del Ministero Fascista vissuta nella cornice storica della resistenza partigiana dell’alto vicentino…
A un anno dalla firma dell’armistizio tra il generale Badoglio e le forze alleate, nell’Italia del Nord è in pieno svolgimento la guerra di liberazione che vede contrapposti partigiani e nazifascisti. L’azione si svolge nell’Alto Vicentino, in una zona compresa fra la città di Thiene, il paese di Fara Vicentino e alcuni comuni della fascia pedemontana con l’Altopiano di Asiago. Personaggi, luoghi ed avvenimenti narrati sono in parte liberamente tratti da un libro di memorie, “Terre rosse”, scritto dal dr. Flavio Pizzato, partigiano decorato, e successivamente medico e amministratore a Thiene. I fatti avvengono nell’arco di sei mesi, tra il settembre del 1944 e il marzo del 1945, quando è ormai prossima la conclusione della guerra.

ingresso gratuito

Sauro’s Band

SAURO’S  BAND

inizio concerto ore 21.00

La SAURO’S BAND nasce dall’idea del trombonista Mauro Carollo di formare un’orchestra di soli fiati allo scopo di creare una forma di spettacolo originale la cui priorità fosse divertirsi e far divertire con musica di qualità; l’ideatore, nella veste di leader/direttore conduce oggi una formazione di 10 musicisti diplomati al conservatorio e con un curriculum di tutto rispetto.

Il repertorio spazia dallo swing alla musica latino americana, dal funk al blues al soul, dalle colonne sonore al genere pop, dalle melodie celebri a composizioni originali proprie e si distingue per l’espressività e creatività del linguaggio che riesce ad esprimere grazie soprattutto all’affiatamento raggiunto tra i musicisti il cui interplay concretizza momenti di improvvisazione tipici della musica jazz, nonché per la possibilità di suonare in situazioni di percorsi itineranti, che danno loro la possibilità di esibirsi a diretto contatto col pubblico.

La SAURO’S BAND si esibisce nei contesti più disparati, dalla festa di piazza al jazz club, dalla festa privata (matrimoni, ecc.) al festival jazz, coinvolgendo gli ascoltatori in un’atmosfera teatrale creata soprattutto dall’istrionico leader Mauro Carollo.

COMPONENTI: Fiorenzo Martini – tromba, Sergio Gonzo – tromba, Alessandro “Camra” Facci – tromba, Marco Ronzani – sax soprano, Roberto Beraldo – sax contralto, Edoardo Brunello – sax tenore, Carlo Salin – sax baritono, Luca Moresco – trombone e tuba, Mauro Carollo – trombone, Glauco Benedetti – tuba, Giulio Faedo – batteria

ingresso gratuito

Link al sito ufficiale della band