Archivi categoria: Teatrali

Ardega – Match di improvvisazione teatrale

Match di improvvisazione teatrale

Sabato 24 Giugno, ore 21.30

Link evento FB

“Un gruppo di esperti improvvisatori chiede alcune indicazioni al pubblico presente. E con queste poche indicazioni, costruirà una storia unica, completamente improvvisata e ricca di colpi di scena. Sarà una storia romantica? Un giallo? Una commedia?
Un Horror? chi lo sa…. l’unica cosa certa è che non sapremo nemmeno noi come finirà la nostra storia, fino al momento esatto in cui si spegneranno le luci sul palco!”

L’Associazione Culturale Ardega nasce nel 2009 su iniziativa di un gruppo di attori e professionisti in altri campi, che hanno messo insieme le loro capacità e la loro formazione per creare un qualcosa di unico, legato ad una ricerca continua nelle aree espressive più varie con particolare attenzione all’improvvisazione teatrale. Ardega fa parte del Circuito internazionale del Match di Improvvisazione teatrale®.

Valdariete – I Celti nell’Alto Vicentino

Non li abbiamo cercati, ma solo incontrati– scrivono le due autrici nell’introduzione al libro – . Li abbiamo conosciuti piano piano scoprendo un popolo geniale e insolito, da far uscire dall’ombra in cui è stato finora relegato. Storici ed archeologi ritengono che i Celti, nella loro marcia verso oriente, si siano fermati nella parte meridionale del lago di Garda e abbiano risparmiato il Veneto. Dagli scavi archeologici, però, continuano a emergere reperti che rimandano a questo popolo testimonianze che sono sempre state sminuite dagli studiosi che considerano i Celti, per quanto riguarda il Veneto, presenze occasionali e comunque ininfluenti sulla cultura locale. Importanti tracce, invece, ci sono nelle nostre zone, sia come toponimi che come strutture di insediamento. Nel corso della nostra ricerca abbiamo allargato lo sguardo dal territorio alla lingua, dando vita alla Gens che fa parte del nostro background: così come non possiamo sceglierci i genitori, tantomeno i progenitori, vale quindi la pena di conoscerli e, se è il caso, di apprezzarli. Da osservatrici del paesaggio e dei toponimi siamo arrivate a concludere che nelle Valli dell’Alto Vicentino, nell’Età del Ferro, viveva un’importante tribù celtica, con ogni probabilità di Galli Cenomani, che risiedeva in villaggi sparsi fortificati. Avevano nella Valle dell’Agno una capitale morale, posta in un importante santuario, e una capitale politica. Erano religiosissimi e ci hanno lasciato i nomi delle loro divinità, attraverso i quali siamo riuscite a localizzare numerosi luoghi sacri e necropoli e a dare significato a nomi di paese, come Recoaro, Valdagno, Cornedo, Brogliano, Castelgomberto, Montecchio Maggiore e Priabona.

fonte: Intervista alle autrici – La domenica di Vicenza.

Vasco Mirandola e Martina Pittarello

Venerdì 12 Giugno 2015, Vasco Mirandola e Martina Pittarello presentano “Il diario di Adamo ed Eva”.

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La guerra dei sessi è antica quanto l’umanità. Per lo meno, è ciò che Mark Twain ha scoperto traducendo il manoscritto originale dei diari di Adamo e di Eva. Il padre di Tom Sawyer e di Huckle-berry Finn ha sovvertito il primo capitolo della storia biblica e l’ha trasformato in un esercizio di sottile umorismo, in una brillante, divertita e parodistica ricostruzione dell’incontro tra l’uomo e la donna per eccellenza, caricati di tutti gli stereotipi dell’uomo moderno. Twain, fingendo di credere al mito, si è divertito a tratteggiare le figure di un uomo e di una donna “universali” con i loro pregi, ma sopratutto i loro difetti, in cui è difficile non riconoscersi. Un mirabile esempio di equilibrio tra ironia e cronaca fantastica, il tutto avvolto dal fascino della prima struggente storia d’amore del mondo.

Link al sito ufficiale.

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L’ingresso per questa serata è a pagamento.

Andrea Pennacchi

Andrea Pennacchi

La grande guerra

La storia di un giovane soldato che parte per la guerra volontario ed entusiasta, pensando che sarà rapida.
Non sarà così.

Lo spettacolo, accompagnato dalla chitarra di Giorgio Gobbo (Piccola Bottega Baltazar), è stato replicato con successo in cinquanta istituti superiori del Veneto nei primi mesi del 2014, promosso da Arteven – circuito teatrale regionale e dalla Regione Veneto. Si basa su diari e testimonianze di chi quella guerra la visse dal basso, truppa e ufficiali subalterni, tra i quali non sarà difficile riconoscere echi di Gadda, Lussu, Ungaretti, Junger, Kipling, Hemingway..

Un modo per raccontare da vicino la guerra più feroce di tutte.

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La guerra non è qualcosa che si insegna: la fai e basta.
Attacca, spara, mettiti al riparo quando devi. Tutto qua.
E poi recupera i morti.

Link al sito ufficiale di Andrea Pennacchi

Patricia Zanco straordinaria serata condita da effetti live

INCANTAMONTE  2 luglio 2011

Una serata straordinaria nella quale Patricia, capace di reggere la situazione di un grande freddo improvviso causato dalla pioggia del pomeriggio e un guasto elettrico enel che ha completamente oscurato il palco, salvato tempestivamente da un faro artigianale posizionato in fretta e furia dai tecnici, ha retto la situazione trascinando un pubblico numeroso e attento fino alla fine. E’ stato l’inizio de l’incanto 2011 in Località Buso della Rana dove purtroppo la sfortuna non ha mancato di presentarsi. Ma il pubblico ha apprezzato anche le difficoltà ed è stato molto generoso. Un grande evento che si ricorderà.

Un grazie particolare al Comune di Monte Malo, l’Assessorato alla Cultura, i volontari di Incantamonte, la Pro Loco di Monte di Malo, Luca Zattra instancabile, Cosimo Guasina manager Fatebenesorelleteatro, La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione, Dedalo Furioso Dueville per il service luci e audio, lo staff di i’mpresa|culturale, Giulio Granaiola per il servizio stampa e comunicazione, Alberto Granaiola per la grafica.

Alle 70 persone che hanno prenotato di cui l’85% online che hanno trovato il loro posto riservato, segno che il servizio web funziona se si applica qualità e gestione adeguata e a tutto il pubblico che nonostante il grande freddo è occorso numeroso.

Un abbraccio forte a Patricia Zanco.

Publicato da Manuel

Fonte Montedimalolive.it

unYdos Compagnia di Flamenco presenta BARBABLU’

unYdos Compagnia di Flamenco presenta

BARBABLÙ

SABATO 18 GIUGNO 2011 ore 21

Spettacolo di teatro-danza

Liberamente ispirato alla Camera di sangue di Angela Carter

“E, alla luce rossa del camino, ancora una volta arrosii, senza che lui se ne accorgesse, all’idea che mi avesse scelta proprio perché in quella mia innocenza, aveva colto una predisposizione rara alla corruzione.”

Le condizioni di vita della donna sono state più volte prese come spunto da scrittori, tragediografi e poeti per approfondire e descrivere determinati aspetti della società umana. Nelle loro opere questi autori hanno messo in evidenza temi relativi al potere dominante al sopruso e alla schiavitù. Già all’epoca di Pericle, il ruolo della donna è stato utilizzato come specchio per meglio analizzare e criticare la società con l’obiettivo di apportarne un miglioramento. Personaggi differenti, da Clitemnestra ad Antigone, oppure più recenti, come Madame Bovary e Carmen, rappresentano quel femminile che non accetta di vivere in una condizione di dominio maschile.

Attraverso queste donne gli autori hanno mostrato difetti e contraddizioni della società del loro tempo. Decine di secoli ci separano da loro, eppure esse sono in grado di suscitare sempre una critica attuale.

Barbablù, la fiaba che più mette in luce la psiche femminile.

Estrapolando dalla fiaba la parte ambientata nelle segrete del castello di Barbablù, mettiamo in scena il viaggio che la donna deve compiere per potersi liberare da uno stato di sottomissione: la storia ci insegna, infatti, che tutti gli oppressi hanno conquistato la vera libertà dai loro aguzzini solo grazie alla presa di consapevolezza della propria condizione. Se la mancanza di mezzi e strumenti, sia mentali che materiali, impediscono a molte donne (e uomini) un reale e completo sviluppo di vita sociale e affettiva, è ancora più importante per la donna cominciare dalla propria rigenerazione interna, per liberarsi dal peso degli abusi e dei condizionamenti sociali.

“In realtà, se l’emancipazione femminile deve essere vera e completa, si dovrà smettere di credere nell’idea che essere amate, innamorate e madri, sia sinonimo di schiavitù o subordinazione. Si dovrà porre fine alla concezione assurda secondo cui esiste un dualismo dei sessi e l’uomo e la donna rappresentano due mondi antagonisti.”

Emma Goldman

Lo spettacolo

Lo spazio scenico è totalmente avvolto dalla voce di Barbablù, che incombe attraverso il suo oscuro potere di predatore, senza mai manifestarsi fisicamente. Rinchiuse nelle segrete del suo castello, la camera di sangue, due donne danzano un dialogo interno alla psiche femminile. Una di loro rappresenta il passato, la sposa già divorata; l’altra il presente, la sposa ingenua che, sulla soglia di un atto di coscienza, potrà accedere alla verità più profonda di se stessa, attraverso la chiave insanguinata della conoscenza.

Il racconto diventa lo specchio nel quale il femminile ritrova le proprie illusioni e errori, ma anche la propria capacità di riscatto. Il linguaggio scelto per la messa in scena di quest’opera è il flamenco, che contiene elementi ancestrali e primordiali di ogni essere umano e sa parlare di vita e di morte.

Regia e drammaturgia Corrado Ponchiroli Coreografia e danze Elisabetta Mascitelli e Manuela Carretta Aiuto regia e voce recitante Andrea Sangiovanni Consulenze letterarie Prof.ssa Miriam Tessaro e Prof.ssa Marina De Franceschi Consulenze coreografiche Elena Vicini Realizzazione tecnica e grafica studio grafico Non si naviga Direzione organizzativa Elisabetta Mascitelli Produzione unYdos

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compagnia di danza flamenco e-mail: info@unydos.it – tel: Elisabetta Mascitelli 393 963 72 73 – tel: Manuela Carretta 329 63 64 240