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Phill Reynolds

Phill Reynolds,alter ego del musicista veneto Silva Martino Cantele,originario e orbitante nella provincia di Vicenza. Fulminato in tenera età dai Beach Boys, durante gli anni 90 appassionato soprattutto di punk californiano, Cantele si è fatto le ossa alla guida di vari gruppi post-hardcore e milita tuttora sia negli emo-punk Hearts
Apart sia nei power pop Miss Chain & The Broken Heels.
Nell’ultimo decennio il suo amore per la musica Folk ha preso definitivamente il sopravvento, espresso a firma Phill Reynolds, uno pseudonimo da uomo comune, da uomo della strada per l’appunto, che rende in realtà omaggio ai songwriter folk di protesta Phill Ochs e Malvina Reynolds.

A Ride è il nuovo concept album del singer-songwriter e one man band uscito in CD vinile e digitale per Bronson Recordings.
Un album che è un viaggio on the road, un mistero avvincente, una storia oscura di redenzione come nella migliore tradizione alt-country americana.
Come tutti i migliori concept album, A Ride scaraventa l’ascoltatore al suo interno.
Cioè dentro un trip su strada, una storia immaginaria che riguarda gli ultimi tre giorni di vita di un fuggiasco statunitense, un uomo travagliato il cui passato si ripresenta a perseguitarlo.
In precedenza, l’uomo era stato incarcerato per un crimine di cui poteva essere o non essere colpevole, ma non scopriremo mai la sua vera identità, quale fosse il crimine in questione o dove stia andando.
Viaggeremo però con lui attraverso una successione di canzoni intimiste, collocate in sequenza cronologica. Ci sono epifanie e sequenze oniriche, serate trascorse al bar
da ubriachi persi, chiacchiere intraprese con Gesù e Lucifero. Mentre il narratore combatte con la sua metà oscura, siamo noi stessi a soppesare e rendere “carne” le sue vicende. Le cose, ad ogni modo, potrebbero non essere sempre come sembrano.
Le origini di A Ride risalgono addirittura al 2015. Nel corso di un tour negli Stati Uniti, Phill Reynolds ha osservato la mutazione dei paesaggi davanti ai suoi occhi, assorbendo al contempo i racconti delle persone incontrate tappa dopo tappa.
Tutto questo è confluito nel nuovo album, il più ambizioso e compiuto a oggi, che ha registrato in analogico al TUP Studio di Brescia.
Phill Reynolds ha suonato per conto proprio quasi tutti gli strumenti e si è occupato della produzione assieme al collaboratore di lunga data. Pochi interventi esterni sono
di assoluto rilievo.
In A Ride c’è cupezza, ma c’è anche la fiamma della speranza.
“Ogni fine è un nuovo inizio“, afferma Phill Reynolds, e non a caso la prima frase pronunciata nell’iniziale This Isn’t Me è la medesima che chiude l’ultima ed estesa traccia in programma, It Rains.
“Uno dei temi principali dell’album è che la vita può essere una sorta di trappola se non riconosci i tuoi demoni e cerchi di affrontarli”.

Andrea Colbacchini

Dal 2013 si occupa di video documentari dedicati alla storia e all’antropologia in ambiente montano, al trekking di ricerca territoriale e ai viaggi. Realizza inoltre video installazioni e mapping per il teatro e si occupa dell’educazione all’immagine sia di ragazzi delle scuole che di studenti e ricercatori universitari. Ha una formazione da storico contemporaneista e il suo oggetto di ricerca sono da sempre le
immagini, fotografiche e in movimento, come oggetto e come corredo per la Storia.
Con il documentario “Leogra. Eredità di un paesaggio” proiettato il 30 Aprile e il 1 Maggio 2022 al Multisala Modena di Trento durante il 70esimo “Trento Film Festival”.

Andrea vince il prestigioso Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO, un premio “fuori concorso” assegnato al miglior film che documenti la consapevolezza delle comunità rispetto agli eccezionali valori universali riconosciuti da UNESCO e la capacità di una conservazione attiva del territorio, istituito dalla Fondazione Dolomiti UNESCO e dalla SAT Società Alpinisti Tridentini.
Il documentario della durata di 53 minuti si snoda attraverso una serie di interviste agli abitanti di una valle del Veneto pre-alpino, descrivendo l’ambiente montano e ripercorrendone l’evoluzione paesaggistica dagli anni quaranta ad oggi. I racconti dei protagonisti si basano sul senso di appartenenza, sul rapporto con il lavoro e con l’ambiente che circonda chi vive e lavora sui versanti della Val Leogra.

L’idea inziale dell’autore, nata nel 2017, è diventata poi progetto concreto con la collaborazione dell’associazione PasubAgria e con il patrocinio del Comune di Valli del Pasubio e l’Unione Montana Pasubio Alto-Vicentino.

Ethereal Lus

DOMENICA 27 GIUGNO 2021– ore 21.00
Buso della Rana

Un’idea, un sentimento, un’infinita passione hanno portato alla nascita di una nuova avventurosa formazione musicale, totalmente avvolta in una luce unica ed entusiasmante. Il nome Ethereal Lus deriva dal Gaelico Scozzese – Pianta dell’Etherea – simbolo sacro del popolo Elfico che trattiene in sé una forza benefica che si erge a barriera verso le forze del male, baluardo della luce nei confronti del buio e del caos.

The Voice of the Moon è un concerto di cover personalizzate in chiave pop rock con richiami al Folclore Celtico e alle melodie medievali. Un viaggio tra suoni, melodie, ballate e canti che creano immagini e immagini che creano armonie avvolgenti.

Chiarenza Laquidara – voce , Ivan Dragicevic – chitarra elettrica e acustica, Marco Stibioli – fisarmonica e tastiera, Alessio Ferronato – basso, chitarra e voce, Giorgio Sartori – percussioni, Luca Leonardi – flauti e sax soprano

Habitat Naturale

SABATO 10 LUGLIO – ore 21.30
Parco Aganè

Elisabetta Granara – Lettura scenica en plein air

Una storia che sa di formalina. Un thriller da museo.

Un punto di vista biologico sul futuro intorno a tre parole chiave: dispersione, adattamento, evoluzione.

In un periodo storico in cui le migrazioni ci mettono in crisi con la loro complessità, Elisabetta Granara prova a cercare delle risposte nella Natura e conduce gli spettatori lungo i corridoi immaginari di un Museo di Storia Naturale, per ripercorrere con loro lo stupore del suo incontro di profana con la Biologia e l’Ecologia. L’allegra parabola di una crisi del mondo fermo, perché la vita è un processo di cambiamento costante.

Una produzione Il Gruppo di Teatro Campestre

Manzella Quartet

SABATO 17 LUGLIO – ore 21.30
Buso della Rana

Formazione instabile

l Manzella Quartet è la band musicale più ecologica d’Italia…

“Ciò che ci distingue dagli altri gruppi è la totale mancanza di strumenti musicali “veri”. Suoniamo strumenti creati da noi recuperando oggetti disparati di uso domestico da soffitte, cantine, garage, discariche, officine.”

Chiara Sessa – voce, Stefano Nosari – tegliarra e voce, Giovanni Sessa – fiati e voce, Andrea Zecchini – schiscialele, voce e percussioni, Arturo Del Torchio – batteria.

Rondeau de Fauvel 2018

I Rondeau de Fauvel sono già stati ospiti al Buso della Rana nel 2011. Le immagini con cui è stato realizzato il seguente videoclip sono state girate durante quell’evento:

Nascono nel 2006 come semplice trio di musica medievale guidato dall’eclettico polistrumentista Michele Mastrotto, ma la vera formazione si plasma solo nel 2008. Inizia un intenso lavoro di arrangiamento di monodie medievali e sperimentazioni elettroniche, e si delinia il concept “DerEsel und die Lust”, spettacolo di musica medievale-elettronica.

Rondeau de Fauvel

Il successo riscosso e gli applausi della critica convincono Mastrotto a scrivere la seconda opera: “Gaudete et Exsultate”. La band si trova a solcare prestigiosi palchi in tutta Italia.Nel 2015 subentra l’idea di costruire il terzo show: “Miserere” che vede la band protagonista di importanti festival.Nel 2016 prende piede anche il progetto a formazione ridotta, spettacolo denominato ‘Chimera’.

Nelle note dei Rondeau de Fauvel grazie alla sonorità ammaliatrice di strumenti antichi quali l’arpa celtica, il liuto e la cornamusa e la contaminazione di strumenti moderni come il basso elettrico, la batteria e i sintetizzatori, rivivranno le tradizioni del mondo bretone e dei minnesänger, i poeti lirici tedeschi del basso medioevo in sinergia con sonorità accattivanti e di grande presa che porteranno l’ascoltatore a contatto con un mondo antico ma estremamente coinvolgente.

Erica Mou

Erica Mou, nome d’arte di Erica Musci, è una delle più interessanti cantautrici italiane. Scrive e compone da sempre la propria musica, in cui alterna grazia innocente a sensuale ironia, è una delle voci più singolari del panorama musicale italiano e da anni si dedica ad una intensa attività live in tutta Italia.

Nel 2012 partecipa al Festival di Sanremo nella sezione Social, dedicata ai giovani artisti, vincendo il premio della critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Radio Tv.
Negli anni vince numerosi riconoscimenti, collabora con grandi nomi della musica internazionale e più volte i suoi brani vengono scelti per colonne sonore di film fruttandole anche una nomination al David di Donatello.

Il primo dicembre del 2017 vede la luce il suo ultimo album “Bandiera sulla luna”.

Erica Mou - Bandiera sulla luna
Erica Mou – Bandiera sulla luna

Alan Bedin

Alan Bedin. T&nCò

Sabato 15 Luglio, ore 21.30

 Link evento FB

T&nCò è un progetto creato dal cantante e performer Alan Bedin per far risaltare la figura poetica e musicale di Luigi Tenco. Un approfondimento musicale curato attentamente insieme a Marco Ponchiroli (pianoforte) e Gigi Sella (sax soprano, clarinetto, flauto barocco) per analizzare sotto diversi punti di vista il cantautorato, la primigenia formazione e ambizione jazz dell’artista Tenco. I tre musicisti provenienti da sfere profondamente diverse creano una miscela esplosiva, contemporanea e intensa in grado di esaltare l’universo musicale del cantautorato italiano con l’aspetto più nobile, ma libero del jazz intrecciando magistralmente una voce performativa, un’ancia di esperienza e un pianoforte eclettico ed ispirato. Dal soffio sonoro del fiato alla voce potente ed istrionica accompagnata dal piano creativo che trasforma le parole di Tenco in poesia armoniosa, sonora.

Ardega – Match di improvvisazione teatrale

Match di improvvisazione teatrale

Sabato 24 Giugno, ore 21.30

Link evento FB

“Un gruppo di esperti improvvisatori chiede alcune indicazioni al pubblico presente. E con queste poche indicazioni, costruirà una storia unica, completamente improvvisata e ricca di colpi di scena. Sarà una storia romantica? Un giallo? Una commedia?
Un Horror? chi lo sa…. l’unica cosa certa è che non sapremo nemmeno noi come finirà la nostra storia, fino al momento esatto in cui si spegneranno le luci sul palco!”

L’Associazione Culturale Ardega nasce nel 2009 su iniziativa di un gruppo di attori e professionisti in altri campi, che hanno messo insieme le loro capacità e la loro formazione per creare un qualcosa di unico, legato ad una ricerca continua nelle aree espressive più varie con particolare attenzione all’improvvisazione teatrale. Ardega fa parte del Circuito internazionale del Match di Improvvisazione teatrale®.

Film Festival della Lessinia

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Il Film Festival della Lessinia è, in Italia, l’unico concorso cinematografico internazionale esclusivamente dedicato a cortomegraggi, documentari, lungometraggi e film di animazione sulla vita, la storia e le tradizioni in montagna. Nato nel 1995, su iniziativa dell’associazione Cimbri della Lessinia, come rassegna videografica dedicata alle montagne veronesi, il Film Festival ha via via allargato il suo interesse alle montagne di tutto il mondo, escludendo per regolamento le opere dedicate allo sport e all’alpinismo.

Tenutosi 1995 a Bosco Chiesanuova e nel 1996 a Erbezzo, il Film Festival della Lessinia è stato ospitato dal 1997 al 2006 dal paese di Cerro Veronese, dove si è affermato come concorso cinematografico prima nazionale e poi internazionale. Dal 2007 la sede ufficiale del Film Festival della Lessinia è Bosco Chiesanuova.

Le proiezioni si svolgono, nel corso di 9 giornate, tra la penultima e l’ultima settimana di agosto, presso il Teatro Vittoria. Al programma cinematografico fanno da contorno eventi speciali, retrospettive, ospiti internazionali, mostre, incontri, dibattiti, concerti e altre iniziative sul tema della vita, la storia e le tradizioni in montagna.

Dal 1997 il Film Festival della Lessinia è guidato dal direttore artistico Alessandro Anderloni