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Alan Bedin

Alan Bedin. T&nCò

Sabato 15 Luglio, ore 21.30

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T&nCò è un progetto creato dal cantante e performer Alan Bedin per far risaltare la figura poetica e musicale di Luigi Tenco. Un approfondimento musicale curato attentamente insieme a Marco Ponchiroli (pianoforte) e Gigi Sella (sax soprano, clarinetto, flauto barocco) per analizzare sotto diversi punti di vista il cantautorato, la primigenia formazione e ambizione jazz dell’artista Tenco. I tre musicisti provenienti da sfere profondamente diverse creano una miscela esplosiva, contemporanea e intensa in grado di esaltare l’universo musicale del cantautorato italiano con l’aspetto più nobile, ma libero del jazz intrecciando magistralmente una voce performativa, un’ancia di esperienza e un pianoforte eclettico ed ispirato. Dal soffio sonoro del fiato alla voce potente ed istrionica accompagnata dal piano creativo che trasforma le parole di Tenco in poesia armoniosa, sonora.

Ardega – Match di improvvisazione teatrale

Match di improvvisazione teatrale

Sabato 24 Giugno, ore 21.30

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“Un gruppo di esperti improvvisatori chiede alcune indicazioni al pubblico presente. E con queste poche indicazioni, costruirà una storia unica, completamente improvvisata e ricca di colpi di scena. Sarà una storia romantica? Un giallo? Una commedia?
Un Horror? chi lo sa…. l’unica cosa certa è che non sapremo nemmeno noi come finirà la nostra storia, fino al momento esatto in cui si spegneranno le luci sul palco!”

L’Associazione Culturale Ardega nasce nel 2009 su iniziativa di un gruppo di attori e professionisti in altri campi, che hanno messo insieme le loro capacità e la loro formazione per creare un qualcosa di unico, legato ad una ricerca continua nelle aree espressive più varie con particolare attenzione all’improvvisazione teatrale. Ardega fa parte del Circuito internazionale del Match di Improvvisazione teatrale®.

Film Festival della Lessinia

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Il Film Festival della Lessinia è, in Italia, l’unico concorso cinematografico internazionale esclusivamente dedicato a cortomegraggi, documentari, lungometraggi e film di animazione sulla vita, la storia e le tradizioni in montagna. Nato nel 1995, su iniziativa dell’associazione Cimbri della Lessinia, come rassegna videografica dedicata alle montagne veronesi, il Film Festival ha via via allargato il suo interesse alle montagne di tutto il mondo, escludendo per regolamento le opere dedicate allo sport e all’alpinismo.

Tenutosi 1995 a Bosco Chiesanuova e nel 1996 a Erbezzo, il Film Festival della Lessinia è stato ospitato dal 1997 al 2006 dal paese di Cerro Veronese, dove si è affermato come concorso cinematografico prima nazionale e poi internazionale. Dal 2007 la sede ufficiale del Film Festival della Lessinia è Bosco Chiesanuova.

Le proiezioni si svolgono, nel corso di 9 giornate, tra la penultima e l’ultima settimana di agosto, presso il Teatro Vittoria. Al programma cinematografico fanno da contorno eventi speciali, retrospettive, ospiti internazionali, mostre, incontri, dibattiti, concerti e altre iniziative sul tema della vita, la storia e le tradizioni in montagna.

Dal 1997 il Film Festival della Lessinia è guidato dal direttore artistico Alessandro Anderloni

Cisco

La mia biografia…da dove cominciare?

Dal 29 luglio ‘68, giorno in cui misi il naso dentro il mondo? No, forse sono andato troppo indietro!

stefano-cisco-bellottiAllora meglio partire da quella sera fredda e senza nebbia del febbraio ‘92, quando salii ubriaco sul palco di un piccolo locale carpigiano, il Kalinka, per cantare alcuni brani irlandesi, così per gioco, per scacciare via la tristezza, insieme a una band che non conoscevo formatasi solo pochi mesi prima…I Modena City Ramblers!

Da quel momento cambiò tutto, coi Ramblers la storia la conoscete, un’avventura intensa, importante, con quasi un milione di copie vendute, piena di incontri, eventi e concerti indimenticabili insieme ai Van Morrison, Cranberries, Deep Purple, Primus, Manu Chao e gli Ska-p! E che dire dei concerti-spalla a grandi artisti come Pogues, Shane McGowan ,Chieftains o Goran Bregovic? I numeri parlano chiaro, 1200 date in 15 anni di storia, condite da collaborazioni incredibili con amici-artisti del calibro di Paolo Rossi, Francesco Guccini, Billy Bragg, Moni Ovadia, Bob Geldof, passando attraverso incontri memorabili con i giganti della scrittura, Luis Sepulveda, Daniel Chavarria, Paco Taibo II, Carlo Lucarelli. Sempre e comunque in viaggio, con la valigia pronta e un nuovo cielo da attraversare.

Come nel deserto del Sahara (96 e 99), le esperienze a Cuba e in Bolivia per suonare in onore del Che (97), l’Albania (99) e il Sudafrica nel (2000/02) e infine Guatemala, Chiapas e Palestina (2005) per sostenere la campagna “Acqua per la pace di Coop”. Siccome mi “annoiavo” ho trovato il tempo in mezzo a tutto questo di collaborare con tanti gruppi, come per esempio la Casa del vento con cui ho realizzato “Novecento”, senza dimenticare la tournee-evento “Gang City Ramblers” nel 2000 in compagnia dei fratelli Severini. Come spesso accade arriva il momento di tirare una riga sul passato e disegnare un nuovo futuro, salutare una Grande Famiglia che ti ha regalato tonnellate di ricordi e percorrere un’altra strada.

Tra le nebbie e la bassa nasce “LA LUNGA NOTTE”, anno 2006, il mio primo lavoro da solista che annovera anche la partecipazione di Don Andrea Gallo. Un album che parla di impegno sociale, del non cedere ai compromessi, della solitudine e dell’umiltà, della fatica e del dolore. Una lunga notte e un lungo tour, seguitissimo, in tutti i migliori club italiani. Con questo lavoro ho messo alle spalle il mio passato, cancellando la parte più scomoda del “marchio” ramblers, mettendo a tacere i soliti slogan di piazza, concentrandomi su valori più intimi, meno altisonanti. Una nuova band, nuovi viaggi (Tanzania, Romania, Treno della memoria), la partecipazione a “Stazioni Lunari”, un progetto musicale creato da Francesco Magnelli e Ginevra di Marco, ex CSI e un vestito musicale diverso, meno stretto e più svolazzante del solito!

Il passaggio dallo spaventapasseri della Lunga Notte alla testardaggine del MULO (2008) è stato breve, un manifesto di quella testardaggine di cui sono sempre andato fiero, la volontà di non seguire le mode, di andare avanti per la propria strada e chi se ne frega se la stessa è stretta, tortuosa, in salita, chi se ne importa dei calci, delle bastonate, del ghigno degli arroganti e della facce dei prepotenti ?! Sono le piccole vittorie che ti danno la forza di tirare avanti e il Mulo rappresenta tutto questo in pieno, un altro tour da incorniciare, date su date e gioia nella collaborazione con Giovanni Rubbiani e Francesco Magnelli. Nel 2009 ecco la magica serata in Piazza San Giovanni, concertone del Primo maggio.

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o, il Bohdran e 800mila persone a cantare Contessa, Terra Rossa e I Cento Passi! Senza musica, solo voce e tamburo, solo voce e battito di mani, un momento che non dimenticherò mai. Dopo sei album in studio negli ultimi otto anni arriva il momento di incidere “DAL VIVO VOLUME I” che riassume tutta la mia attività live dopo l’uscita dai Modena passando dalle serate in acustico ai concerti con l’intera band, collaborando con Bandabardò, Enzo Avitabile, Orchestra Multietnica di Arezzo e altri ancora. Tra la fine del 2009 e il 2010 ecco un altro grande momento, condiviso con altri due transfughi dei MCR, cioè Cottica e Rubbiani. “40 ANNI – STORIE DI RAMBLERS, INNOCENZA, ESPERIENZA” ha visto il Sold Out in tutti i teatri dove abbiamo avuto la fortuna di suonare, tanto da costringerci a una nuova serie di dateUno spettacolo acustico, con pezzi rivisti e che porta il nome di una famosa canzone dei Modena ma che vuole lanciare anche un messaggio di sfida e nuovi progetti, perchè anche a 40 anni si può ricominciare.

E sempre nel 2010 un’altra grande avventura di cui vado particolarmente fiero!

“FATICA DA COLTIVARE”, con le Mondine di Novi, un percorso che si snoda fra i canti di lavoro e le mie canzoni, che scorre in mezzo a sentimenti di lotta, fatica, sudore e resistenza!

Dopo aver avuto l’onore di ricevere il premio ANPI alla memoria di Renato Fabrizi in quel di Osimo c’è stata anche la voglia di scrivere “IL GIGANTE” pezzo inserito poi in un libro illustrato per bambini dai 3 ai 99 anni con i disegni di Andromalis e che prende in giro la mia voracità, la mia voglia di ingoiare nuove sensazioni.

Tutto questo per arrivare alla mia nuova fatica, FUORI I SECONDI, uscito il 31 gennaio 2012, un album voluto, desiderato con una lavorazione che viene da lontano, con omaggi ad Augusto Daolio, Ligabue (il pittore!), Jurij Gagarin e Dorando Petri. Fuori i secondi è un urlo di esortazione che chiama ognuno di noi ad assumersi le proprie responsabilità, è un invito a incrociare i guantoni col destino avverso e metterlo al tappeto, è una bottiglia con dentro delle storie dal leggere fino in fondo, perchè non si smette mai di crescere, imparare e capire. Il 25 giugno del 2012 poi un altro evento da ricordare, la temporanea reunion coi MCR allo stadio Dall’Ara davanti a migliaia di persone per aiutare l’Emilia falcidiata dal terremoto.

E poi “Oh Belli Ciao, Ecco perchè ho lasciato i Modena City Ramblers”, la mia biografia romanzata, scritta insieme all’amico Carlo Albè. Duecento pagine di racconti e aneddoti, molti dei quali mai svelati, per parlarvi di un viaggio durato ben quattordici anni.

E tutto questo per arrivare ad oggi, quando da martedi 3 marzo 2015 sarà possibile acquistare in tutti i negozi Matrimoni e funerali, il mio nuovo album !

L’album contiene 11 canzoni, tutte scritte insieme al compagno di viaggio Giovanni Rubbiani e il grande Kaba Arcangelo Cavazzuti che, in questo caso, cura anche la produzione artistica dell’intero album.

Il disco è un vero e proprio viaggio all’interno della vita, partendo dalla nascita, con il primo brano dal titolo “Come agnelli in mezzo ai lupi” per giungere fino alla fine dove troviamo la grande mietitrice ad accoglierci, con un brano dal titolo “Cenere alla cenere”

Il nuovo disco sarò disponibile nel classico formato CD al prezzo di 15,00 circa e anche in una meravigliosa confezione limitata e numerata di 500 copie, con LP  vinile 180 gr + CD , acquistabile per il momento solo sul nostro sito alla pagina bancarella.

Sono passati 20 anni, in mano c’è sempre la valigia di un tempo, forse un po’ più ammaccata ma sempre pieni di sogni, che alla fine sono l’unica cosa che ti fa andare avanti.

E poi, come ha scritto e cantato qualcuno…

“Ho tante cose ancora da raccontare, per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto…”

Stefano “Cisco” Bellotti.

Hotel Rif

Sabato 20 Giugno 2015 – Hotel Rif in concerto

Ingresso a pagamento

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BIOHOTELRIF

Se digitate Hotel Rif in un qualunque motore di ricerca, di sicuro troverete dei collegamenti a qualche albergo marocchino – sembra che quello di Tangeri fosse l’albergo preferito da W. Churchill quand’era in Marocco – o magari a qualche cronaca di Paul Bowles da quei luoghi, riportata in internet da qualche suo emulo. La decisione di chiamare la banda Hotel Rif venne proprio a Paolo e Mirco in viaggio attraverso i monti del Rif marocchino, durante un soggiorno a Chefchaouen in uno dei vari Hotel Rif in cui alloggiarono nella primavera del 1999.” CB

Il primo embrione del progetto Hotel Rif è nato alla fine degli anni 90 dall’incontro fra Mirco Maistro, fisarmonicista, e Paolo Bressan, oboista e flautista che, accomunati dalla passione per la musica folk e popolare, iniziano una propria ricerca artistica complice anche dei viaggi in Spagna e Marocco. Hotel Rif sta quindi ad indicare un viaggiare musicale attraverso le musiche dei vari popoli dove più radicata e’ la tradizione musicale popolare, siano essi mediterranei o atlantici, con un orecchio attento alla storia ed alla tradizione.

Al duo si unisce quasi subito il contrabbassista Lorenzino Pignattari e, in seguito, la cantante Sabrina Turri e il chitarrista Primo Fava. Della compagine fanno parte negli anni musicisti diversi, una sorta di laboratorio musicale che riesce a portare la propria musica in tutta Italia e all’estero. (Spagna, Francia, Marocco, Croazia, Germania, Slovenia, Cina).

Negli anni collaborano con Emilio Franzina, Alessandro Simonetto, Massimo Tuzza, La Piccionaia, Istituto di cultura Cimbra e Pierangelo Tamiozzo, Max Solinas…

Importante per gli Hotel Rif e’ stata la collaborazione degli ultimi anni con Patrizia Laquidara che, oltre a una lunghissima serie di concerti, ha portato alla pubblicazione dellalbum “Il canto dell’anguana” , premiato con la Targa Tenco quale miglior disco dialettale del 2011.

Hotel Rif ha partecipato, tra gli altri, a importanti eventi musicali quali Premio Recanati, Festival de Pardinas e Feira de San Froilan (Spagna), Dante Alighieri di Casablanca (Marocco), Villa Celimontana, Veneto Jazz….

Una nostra “fan” – se così la possiamo definire – ci ha scritto un’email dopo un nostro concerto dicendo che la nostra è e’ una musica che unisce i popoli senza omologarli!… non poteva farci complimento migliore…

 

SABRINA TURRI

sabrina-turriCantante e musicista, autrice e compositrice diplomata in pianoforte presso il conservatorio di Trento. Il timbro e le caratteristiche della sua voce si prestano molto bene per svariati stili musicali (bossa-nova, jazz, pop, rock, funk, soul). Da oltre un decennio si esibisce cantando in diversi progetti musicali con vari artisti a livello nazionale ed internazionale, riscuotendo un buon consenso dal pubblico. Ha collaborato in progetti di Caterina Caselli (come “Contradiction” dei D’Vious C), lavorando a colonne sonore per film e cartoon, audio-libri, jingle pubblicitari, turni in diversi studi di registrazione e concerti live con ospiti quali: Ricky Portera (Lucio Dalla, Stadio etc.), Sergio Pescara (PFM, Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni, Dolcenera etc.), Maurizio Solieri (Vasco Rossi etc.)

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PAOLO BRESSAN

Eccellente polistrumentista di strumenti a fiato quali oboe, wisthles, bombarde, ocarine, cornamuse e strumenti a sacco. Ha suonato come fiatista con Fabrizio De Andrè nel tour Anime salve, con lo storico gruppo FolkstudioA e in grosse produzioni teatrali. Suona in diversi festival europei studiando repertori della musica balcanica, mediterranea, mediorientale. Ha aperto un centro studi per la diffusione degli strumenti ad ancia e sacca d’aria e da anni suona in diverse formazioni di musica antica (rinascimentale e medioevale) nei principali festival italiani ed europei. E’ fondatore del gruppo Hotel Rif assieme a Mirco Maistro.

MIRCO MAISTROmirco-maistro

Mirco Maistro, fisarmonicista, ha studiato fisarmonica con il Maestro Mario Tremeschin e pianoforte con il Maestro Soraci Pietro. Vince giovanissimo il Concorso Internazionale Città di Stradella VII Cat.. Compone musiche per teatro ( El mar e Bianca /Regina Olsen, Cianbolpin e gli stivali magici /La Piccionaia-I Carrara). Collabora in vari progetti discografici ( Pica – Davide Van De Sfroos, Maistral-Maistral e Marco Paolini, Indirizzo Portoghese – Patrizia Laquidara, Indirizzo Portoghese live – Patrizia Laquidara, Al Mercato – Luca Bassanese, Cristiani di Allah – cd allegato al libro di Massimo Carlotto, ecc). Partecipa a numerose trasmissioni radiotelevisive quali Sanremo, Premio Tenco, Premio Recanati, Scalo 76, Fahrenheit… Si esibisce in diversi festival nazionali (Veneto jazz, Villa Celimontana, Sard, Suoni dell’altro mondo, Musica delle radici, ecc.) e all’estero (Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Croazia, Slovenia, Marocco, Hong Kong, Cina, Ecuador, Brasile, Argentina).

Fondatore, assieme a Paolo Bressan, del gruppo Hotel Rif vincitore della Targa Tenco 2012 come miglior album in lingua dialettale con il disco Il Canto dell’Anguana. Attualmente è impegnato con gli Hotel Rif nella promozione del nuovo disco “OsMusicos”, con il gruppo VeroTrioNordestino nella divulgazione del “forrò” con il disco Mangaio TV e con il prof. Emilio Franzina nel laborioso progetto StorieinCanto.

PRIMO FAVA

Fin dall’inizio della sua esistenza la musica è stata sempre per lui la più grande e assorbente passione. All’età di quattro anni l’approccio al pianoforte, poi il passaggio alla chitarra da cui non si è più staccato. Vanta una esperienza biennale in Australia dove si è esibito in vari concerti, ma anche in ogni tipo di locali pubblici, pubs, taverne, etc. Ha suonato per musicisti internazionali quali Watson Brown (in Germania) e ha lavorato (in Italia) con molti altri interpreti di musica pop, soul, funk, rock, reggae, latin e popolare. Ha partecipato a festival e concorsi piazzandosi nei primi posti anche a una delle ultime sessioni del Premio Tenco per Vicenza.

LORENZO PIGNATTARI

Ha iniziato la propria attività musicale da autodidatta suonando il basso elettrico e poi frequentando i corsi di musica Jazz alla scuola Thelonius di Vicenza. Successivamente ha studiato per 6 anni contrabbasso classico nel Conservatorio Pedrollo della stessa città in cui vive e dove nel 2011 ha anche conseguito il diploma accademico di Jazz. Musicista versatile ed esperto si è inserito con successo in vari contesti musicali, dall’Etnico al Jazz al Blues. Ha collaborato con l’attore teatrale Marco Paolini dal 1998 al 2001, per gli spettacoli Milione, Bestiario Veneto e Bestiario Italiano. Dal 2000 a tutt’oggi collabora con la cantante Patrizia Laquidara, con il gruppo etnico Hotel Rif, con il violinista triestino Alessandro Simonetto e con il musicista moldavo Radu Zaplitnji.

Vasco Mirandola e Martina Pittarello

Venerdì 12 Giugno 2015, Vasco Mirandola e Martina Pittarello presentano “Il diario di Adamo ed Eva”.

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La guerra dei sessi è antica quanto l’umanità. Per lo meno, è ciò che Mark Twain ha scoperto traducendo il manoscritto originale dei diari di Adamo e di Eva. Il padre di Tom Sawyer e di Huckle-berry Finn ha sovvertito il primo capitolo della storia biblica e l’ha trasformato in un esercizio di sottile umorismo, in una brillante, divertita e parodistica ricostruzione dell’incontro tra l’uomo e la donna per eccellenza, caricati di tutti gli stereotipi dell’uomo moderno. Twain, fingendo di credere al mito, si è divertito a tratteggiare le figure di un uomo e di una donna “universali” con i loro pregi, ma sopratutto i loro difetti, in cui è difficile non riconoscersi. Un mirabile esempio di equilibrio tra ironia e cronaca fantastica, il tutto avvolto dal fascino della prima struggente storia d’amore del mondo.

Link al sito ufficiale.

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L’ingresso per questa serata è a pagamento.

Luca Bassanese

Luca Bassanese – L’amore (è) sostenibile

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<<a differenza della musica pop, la canzone folk non ha tempo. Non ha una data di scadenza, non va di moda, non andrà mai di moda, ed è questo che mi affascina>>

Luca Bassanese ci presenterà il suo ultimo album, un lavoro registrato tra Italia e Francia.

Luca Bassanese foto 1Dall’incontro con un amico ubriaco all’inganno di un’intera classe sociale, dalla fuga dei cervelli alla ballata dell’emigrante, dai sognatori contro i mulini a vento alla mediocrità dell’uomo medio, dalla testimonianza di un presente che troppo ricorda il passato alla visione della sostenibilità come unica possibilità di futuro ambientale, economico, sociale, istituzionale, contro la prevaricazione, il dominio della madre terra e l’odio verso le diversità. Nella certezza di un possibile cambiamento determinato da ogni nostra singola azione, da ogni nostro umano sentire.

11 canzoni da somministrare a stomaco pieno contro il malessere quotidiano.

Link al sito ufficiale di Luca Bassanese

Jashgawronsky Brothers

Jashgawronsky Brothers presentano: Trash!

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Si parla tanto di riciclo, raccolta differenziata e gestione dei rifiuti: gli Jashgawronsky Brothers lo fanno in musica. Cercano di fare un po’ di pulizia, producendo un vero e proprio concerto eseguito con oggetti e strumenti ricostruiti o destinati a finire nella spazzatura. Uno spettacolo adatto a tutte le età, con diverse chiavi di lettura che non smette di stupire e divertire. Tutto fa musica: dal corpo alle scope, dal bidone ai cestini, dai secchi alle bottiglie. Così i più grandi successi vengono eseguiti con una chitarra ricavata da un water, le melodiche suonate con pompe da materassini, le colonne sonore con maiali d’autogrill.
Uno show dove l’invenzione diventa musica e tutto ciò che è scarto diventa strumento.
Nulla si crea e nulla si distrugge: tutto si trasforma.

Ospiti anche a Zelig1 2014:

Jashgawronsky Brothers - Zelig1

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Andrea Pennacchi

Andrea Pennacchi

La grande guerra

La storia di un giovane soldato che parte per la guerra volontario ed entusiasta, pensando che sarà rapida.
Non sarà così.

Lo spettacolo, accompagnato dalla chitarra di Giorgio Gobbo (Piccola Bottega Baltazar), è stato replicato con successo in cinquanta istituti superiori del Veneto nei primi mesi del 2014, promosso da Arteven – circuito teatrale regionale e dalla Regione Veneto. Si basa su diari e testimonianze di chi quella guerra la visse dal basso, truppa e ufficiali subalterni, tra i quali non sarà difficile riconoscere echi di Gadda, Lussu, Ungaretti, Junger, Kipling, Hemingway..

Un modo per raccontare da vicino la guerra più feroce di tutte.

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La guerra non è qualcosa che si insegna: la fai e basta.
Attacca, spara, mettiti al riparo quando devi. Tutto qua.
E poi recupera i morti.

Link al sito ufficiale di Andrea Pennacchi

Kairos

“KAIRòS” – Francesco Carta Ensemble

J. Kyle Gregory, flicorno
Paola Zannoni, violoncello
Francesco Carta, pianoforte
Luca Nardon, percussioni

“Kairòs”, un nuovo progetto del pianista e compositore vicentino Francesco Carta, “un affresco moderno, musiche capaci di penetrare suadenti nell’anima attraverso la regia del pianoforte, la poesia del flicorno e gli innesti di percussioni e violoncello. Una finestra sui nuovi orizzonti del jazz”. La presenza nell’organico di strumenti così diversi e appartenenti alle grandi famiglie strumentali (a fiato, corda, percussioni) rappresenta il desiderio di esaltare i « colori della musica », per creare un quadro dalle molte sfumature.

Francesco Carta, pianista e compositore è nato a Vicenza nel 1969.
Diplomato in pianoforte e in musica jazz (con Franco D’Andrea); in possesso del diploma accademico di secondo livello abilitante all’insegnamento strumentale.
Ha studiato jazz frequentando corsi e seminari tenuti da: Marcello Tonolo, Luigi Bonafede, Paolo Birro, Lee Konitz, Stefano Battaglia, Franco D’Andrea, John Taylor.
Ha fatto parte della band italo/slovena “Devil Doll”, ha poi fondato l’ “Experimental Quartet”.
Ha all’attivo circa 300 concerti, ha suonato in jazz-club, teatri, rassegne e festival, tra cui: “New Conversations-Vicenza Jazz”; “Itinerari Jazz” (Trento); “Società del Quartetto” di Vicenza; “Selvazzano in Jazz” (Veneto Jazz); “Villa Celimontana” (Roma); “Pavone Open Jazz Festival” (Ivrea); “I Martedì al Conservatorio” (Vicenza); “Mantova musica festival”; e molti altri ancora.
E’ docente di pianoforte nelle scuole statali a indirizzo musicale.