unYdos Compagnia di Flamenco presenta BARBABLU’

unYdos Compagnia di Flamenco presenta

BARBABLÙ

SABATO 18 GIUGNO 2011 ore 21

Spettacolo di teatro-danza

Liberamente ispirato alla Camera di sangue di Angela Carter

“E, alla luce rossa del camino, ancora una volta arrosii, senza che lui se ne accorgesse, all’idea che mi avesse scelta proprio perché in quella mia innocenza, aveva colto una predisposizione rara alla corruzione.”

Le condizioni di vita della donna sono state più volte prese come spunto da scrittori, tragediografi e poeti per approfondire e descrivere determinati aspetti della società umana. Nelle loro opere questi autori hanno messo in evidenza temi relativi al potere dominante al sopruso e alla schiavitù. Già all’epoca di Pericle, il ruolo della donna è stato utilizzato come specchio per meglio analizzare e criticare la società con l’obiettivo di apportarne un miglioramento. Personaggi differenti, da Clitemnestra ad Antigone, oppure più recenti, come Madame Bovary e Carmen, rappresentano quel femminile che non accetta di vivere in una condizione di dominio maschile.

Attraverso queste donne gli autori hanno mostrato difetti e contraddizioni della società del loro tempo. Decine di secoli ci separano da loro, eppure esse sono in grado di suscitare sempre una critica attuale.

Barbablù, la fiaba che più mette in luce la psiche femminile.

Estrapolando dalla fiaba la parte ambientata nelle segrete del castello di Barbablù, mettiamo in scena il viaggio che la donna deve compiere per potersi liberare da uno stato di sottomissione: la storia ci insegna, infatti, che tutti gli oppressi hanno conquistato la vera libertà dai loro aguzzini solo grazie alla presa di consapevolezza della propria condizione. Se la mancanza di mezzi e strumenti, sia mentali che materiali, impediscono a molte donne (e uomini) un reale e completo sviluppo di vita sociale e affettiva, è ancora più importante per la donna cominciare dalla propria rigenerazione interna, per liberarsi dal peso degli abusi e dei condizionamenti sociali.

“In realtà, se l’emancipazione femminile deve essere vera e completa, si dovrà smettere di credere nell’idea che essere amate, innamorate e madri, sia sinonimo di schiavitù o subordinazione. Si dovrà porre fine alla concezione assurda secondo cui esiste un dualismo dei sessi e l’uomo e la donna rappresentano due mondi antagonisti.”

Emma Goldman

Lo spettacolo

Lo spazio scenico è totalmente avvolto dalla voce di Barbablù, che incombe attraverso il suo oscuro potere di predatore, senza mai manifestarsi fisicamente. Rinchiuse nelle segrete del suo castello, la camera di sangue, due donne danzano un dialogo interno alla psiche femminile. Una di loro rappresenta il passato, la sposa già divorata; l’altra il presente, la sposa ingenua che, sulla soglia di un atto di coscienza, potrà accedere alla verità più profonda di se stessa, attraverso la chiave insanguinata della conoscenza.

Il racconto diventa lo specchio nel quale il femminile ritrova le proprie illusioni e errori, ma anche la propria capacità di riscatto. Il linguaggio scelto per la messa in scena di quest’opera è il flamenco, che contiene elementi ancestrali e primordiali di ogni essere umano e sa parlare di vita e di morte.

Regia e drammaturgia Corrado Ponchiroli Coreografia e danze Elisabetta Mascitelli e Manuela Carretta Aiuto regia e voce recitante Andrea Sangiovanni Consulenze letterarie Prof.ssa Miriam Tessaro e Prof.ssa Marina De Franceschi Consulenze coreografiche Elena Vicini Realizzazione tecnica e grafica studio grafico Non si naviga Direzione organizzativa Elisabetta Mascitelli Produzione unYdos

unYdos

compagnia di danza flamenco e-mail: info@unydos.it – tel: Elisabetta Mascitelli 393 963 72 73 – tel: Manuela Carretta 329 63 64 240